Visita di studio a Thuri e Squillace “Le due albe dell’Occidente” con Antonella Prenner

Edizione 2022
LUOGO:

Thuri e Squillace


PERIODO:

Settembre 2022

PROGRAMMA DELLA VISITA DI STUDIO

7,8 E 9 OTTOBRE 2022

Abbiamo viaggiato nei millenni: in tre giorni, un'esplorazione nella Storia, tra paesaggi e personaggi. Siti archeologici immersi tra gli ulivi e il mare, musei carichi di reperti e di statue d'incanto, borghi - come come quello di Squillace - che dialogano all'infinito con il passato. Sì, siamo partiti sulle tracce di Erodoto, il primo grande reporter della Storia e abbiamo “incontrato”, grazie alle sue testimonianze, il grande e illuminato Cassiodoro, un uomo del VI secolo che ha ancora tanta saggezza da insegnarci. Il tempo sembra non esistere in questo itinerario, perché una dimensione estatica avvolge chi si avvicina per la prima volta a questa Calabria arcaica, vera culla della Magna Grecia, una terra che in altre ere è stata un modello sociale e politico e che oggi conserva una bellezza selvaggia, dimenticata da chi non ne ha compreso il valore. Noi, sul bus di “Donne in corriera”, allegra compagnia di viaggiatori curiosi, questo valore lo abbiamo pienamente afferrato, guidati e cullati dalle parole della storica e filologa Antonella Prenner, capace di farci sentire sulla pelle le albe dell'Occidente e di raccontare con professionalità e passione le testimonianze, i segreti, le curiosità di un mondo antico affascinante. Eccoci a Thurii, tra gli scavi dell'antica Sibari, a immaginare le quinte di un teatro. I resti sono meravigliosi e sfidano le logiche del tempo: quasi non vorremmo calpestare, timorosi di spostare un granello di quella terra al di là di ogni dimensione. Ed eccoci nel Parco Archeologico di Scolacium, a Borgia, un sito baciato dalla bellezza naturale e dal miracolo dei millenni. Era questa la città di Cassiodoro, stratega della corte di Teodorico. Riusciamo a immaginare ciò che era qui a quei tempi, tra le strade lastricate, il Foro, l'anfiteatro. Il Golfo che appare in fondo è un dipinto. I resti di una Basilica normanna del XII secolo rendono le visioni sul Tempo sempre più intriganti, stratificate, sovrapponibili. Entriamo al Museo e in ogni sala restiamo attoniti: un ciclo statuario unico, vasellame di ottima fattura e persino un avambraccio colossale in bronzo, memore di giganti, ecisti e altri eroi che in questa zona - ci spiega Antonella Prenner – hanno fondato le città. Dai suoi racconti, un tuffo dietro l'altro nelle epoche diverse, lontane e vicine. Abbiamo parlato di oracoli e sacerdotesse che “illustravano” e prevedevano il cammino dei fondatori delle città; abbiamo esplorato la storia di Filottete e di altri personaggi mitici; siamo arrivati persino a conoscere cosa fu del libro prima del libro, ossia come si copiavano e come  nascevano i testi antichi, come si compirono anche incredibili errori. Sì, è stato un viaggio perfetto, organizzato con amore per la propria terra dalla presidente di “Donne in corriera”, Gabriella Caruso, calabrese di origine. Un cielo azzurro ci ha accompagnati per tutto il viaggio e non abbiamo potuto fare a meno di immergerci in quelle acque trasparenti e meravigliose di una costa ammaliante. Due bracciate e l'acqua è profondissima, scrigno di tesori come lo è la Calabria.